Espresso Veneziano


Il caffè di Venezia

Il caffè a Venezia purtroppo non è sempre buono, per essere sicuri di bere un espresso eccellente secondo la tradizione veneziana bisogna sapere dove è meglio andare! Siete a Venezia per la Biennale dell’achitettura? non perdete l’occasione di provare un buon caffè!

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In che zona alloggiare a Venezia?


In che zona ci consigli di alloggiare? è la tipica domanda che mi rivolgono gli amici quando devono prenotare un hotel a Venezia. E rispondere, per me, è sempre molto difficile.

Non ci sono “posti brutti” la città è tutta molto bella: ogni sestiere ha le sue particolarità ed è ricco di luoghi da visitare.

Ovviamente, se prenoterete un hotel a San Marco significa che sarete più vicini alla Piazza San Marco e alla Basilica, di contro sarete però nella zona più turistica e caotica, e generalmente la più costosa. Lo stesso vale per la zona di Rialto: bella, centrale e affollatissima. Consiglio di alloggiare in queste zone se avete intenzione di fermarvi a Venezia solo 1-2 giorni, volete visitare solamente le attrazioni più conosciute e non avete molto tempo per girare la città con calma.

Alloggiare nei pressi di Via Garibaldi  o a Sant’Elena pur essendo a 15 minuti a piedi dalla Piazza, e

Via Garibaldi

Via Garibaldi, fondamenta di Sant’Anna

non comodissima, vi consentirà di vivere un’esperienza nella zona che è rimasta la più “tipicamente veneziana” nella quale il tempo scorre più lentamnete. Se vi alloggerete da maggio a settembre sarete anche molto comodi per visitare la Biennale d’arte o di architettura.

La zona dell’Accademia, della chiesa della Madonna della Salute, fino a Punta della Dogana, è una zona elegante e ben tenuta,  pienissima di gallerie d’arte. Sempre molto visitata ma meno caotica di Rialto e San Marco.

La zona della stazione dei treni contrariamente alle altre città, non è pericolosa. E’ comoda se arrivate in treno e volete depositare immediatamente i bagagli, anche se ovviamente è più turistica e molto affollata.

L’isola della Giudecca è tranquilla e vi consente di avere una visuale strepitosa della città di Venezia, l’unico problema è che per raggiungere il resto della città dovrete necessariamente usare il vaporetto, ed i biglietti non sono molto economici.

In qualsiasi posto scegliate di alloggiare, non abbiate timore di uscire alla sera: Venezia è una città molto tranquilla e sicura, non lasciatevi spaventare dalle callette strette e buie, i peggiori incontri che si possono fare sono solitamente quelli con i topi!

 

 

 

 

 

 

coffee break: la classifica dei 3 posti migliori dove bere un buon caffè a Venezia


Siete a Venezia e non sapete dove bere un buon caffè? di pasticcerie, caffetterie e bar ce ne sono molti, io però ve ne consiglio 3 che trovo tra i migliori, nonchè i miei preferiti. 

Per gli amanti del caffè:

Caffè del doge: per me è in assoluto il miglior caffè di Venezia. si trova in calle dei cinque, nel sestiere di San Polo. Le miscele servite arrivano da tutto il mondo: Guatemala, Etiopia, Cuba, Colombia, India e si possono accompagnare

caffè a venezia

ai buonissimi croissant. Si possono scegliere i gradi di tostatura del caffè in base al momento della giornata e i gestori sono sempre disponiblili a dare spiegazioni sui produttori, sulla storia e sulle miscelazioni del prodotto. Si possono anche acquistare le miscele scegliendo la macinazione per macchina da caffè o moka. Posto frequentato sia da veneziani che da turisti

Rizzardini: ottimo caffè e buonissimi dolci sempre freschi. Si trova a San Polo, indir

izzo 1415.  L’unico problema è che non c’è posto per sedersi, si consuma tutto in piedi! Posto frequentato sia da veneziani che da turisti.

Martini, a Cannaregio 4310, Strada nuova. Buoni i dolci ed il caffè, da consumare purtoppo però sempre in piedi!

e voi, li avete provati? che ne pensate?

Surf tra i canali di Venezia


Da un paio di mesi a questa parte avevo notato, affacciandomi alla finestra della mia camera che si affaccia al Rio di ca’ Dolce, degli individui muoversi per i rii di Venezia in equilibrio precario su delle tavolette, ma, dal momento che a Venezia di stranezze se ne vedono tante, non mi ero stupita molto.

surf in Canal Grande

surfisti in Canal grande, foto presa da “la nuova Venezia”

Mi sono poi informata ed ho scoperto che lo sport in questione è il Sup (acronimo di Stand Up paddle), praticato con la tecnica della voga alla veneta per muoversi con agilità negli stretti rii di Venezia. Questa disciplina permette di ammirare le facciate dei palazzi veneziani e gli scorci che si vedono normalmento solo se si va in barca (o in gondola).

Se siete spericolati (e soprattutto non temete le possibili figuraccie che fareste cadendo in un canale) entrate nel sito dell’associazione Surf Club Venezia all’indirizzo: http://www.surfvenezia.org/, Alla voce “Stand up Paddle” troverete i contatti per prenotatre il vostro giro!

Trafaria Praia: il padiglione portoghese alla Biennale di Venezia|the Portuguese pavilion


Tarifaria Praia biennale di VeneziaL’opera è dell’ artista Joana Vasconcelos per la partecipazione del Portogallo alla Mostra Internazionale d’Arte 55- la Biennale di Venezia,  in collaborazione con il curatore Miguel Amado.

Il Portogallo non ha un padiglione stabile ai Giardini, così, Vasconcelos e Amado han deciso di portare a Venezia un cacilheiro (un ferry boat portoghese): il Trafaria Praia, un padiglione galleggiante. Lo si può visitare anche senza il biglietto della Biennale, è ormeggiato accanto alla fermata del vaporetto del Giardini, e naviga intorno alla laguna di Venezia, a intervalli regolari ogni giorno.

Portugal has not a pavilion in the Giardini, so Vasconcelos and Amado decided to bring in Venice a cacilheiro (a Portuguese a ferry boat): The Trafaria Praia, a floating pavilion. You can visit it also without the Biennales’ ticket, it is moored next to the vaporetto stop at the Giardini, and it sails around the lagoon of Venice, at regular intervals every day.

La nave è decorata esternamente con un pannello di azulejos portoghesi (piastrelle in ceramica dipinte a mano), che riproduce una visione contemporanea della città di Lisbona. Sul ponte, entrerete in un ambiente buio in cui sembra di essere nella pancia di una balena, grazie ad un effetto creato da una combinazione di tessuti e di illuminazione a led.

The outside of the ship is decorated with a panel of Portuguese azulejos (hand-painted ceramic tiles ), which plays a contemporary vision of the city of Lisbon. On the bridge, you will enter in a dark room where it seem to be in the stomach of a whale, by an effect created by a combination of tissues and LED lighting.

Tarifaria Praia, interno

Tarifaria Praia, interno

La scelta del Trafaria Praia è legata alla volontà di relazionare i punti in comune tra Lisbona e Venezia, che ebbero un ruolo importante nell’ampliare la visione del mondo europeo durante il Medioevo e il Rinascimento. Il contatto tra loro oggi, si riassume in tre aspetti che hanno in comune: l’acqua, la navigazione , e l’imbarcazione: il cacilheiro di Lisbona, e il vaporetto veneziano.

A mio parere è uno dei padiglioni più belli, vi consiglio di non perdervelo!

The choice of Trafaria Praia is linked to the desire to relate the points in common between Lisbon and Venice, which played an important role in widening the vision of the European world during the Middle Ages and the Renaissance. The contact between them today can be summed up in three things they have in common: water, navigation, and the boat: the cacilheiro of Lisbon, and the Venetian vaporetto.

In my opinion is one of the most beautiful pavilions, Don’ t miss it!